Confrontarsi per diffondere cultura, logica ed equilibrio (anche in rispetto a dove e come si vive per trarne il meglio) non vuol dire portare ad esempio "io faccio" "io sono"...
Vuol dire ragionare su dati scientifici, il più vasto e prestigioso possibile e che chiaramente possono essere in divenire.
Quindi applicarli...misurando e personalizzando.
Vuol dire avere mente aperta e non difendere a spada tratta quel che si fa personalmente.
Ed astenetevi da chi non studia e da chi non misura e non si applica tutti i giorni per cercare di fare il meglio per i suoi clienti o allievi...ma è solo un teorico di se stesso.
(S.Zambelli)

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"MANGIARE E' UNA NECESSITÀ. MANGIARE INTELLIGENTEMENTE E' UN' ARTE" (F.DeLaRochefoucald)

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"CHI NON BADA A CIÒ CHE MANGIA DIFFICILMENTE BADERÀ A QUALSIASI ALTRA COSA" (S.Johnson)

giovedì 30 ottobre 2014

Ricerca: Omega-3 riducono ansia e infiammazione

Un sano apporto di grassi omega 3 riduce significativamente l’infiammazione, i sintomi ansiosi e lo stress psicologico.


Gli acidi grassi essenziali Omega-3 sono noti per il loro uso nel controllo del colesterolo e altri fattori predisponenti le malattie cardiovascolari. Contenuti in diversi alimenti e in integratori a base di olio di pesce, secondo un nuovo studio, possono ridurre significativamente sia l’infiammazione dell’organismo che i sintomi dell’ansia e dello stress psicologico.

Quando l’organismo viene attaccato da agenti esterni o interni nocivi reagisce con un’infiammazione caratterizzata dall’elevata presenza di sostanze chiamate citochine. Gli omega-3, secondo quanto riportato dalla rivista Brain, Behaviour and Immunity su cui è stato pubblicato lo studio, sono in grado di ridurre il livello di citochine. La presenza di queste sostanze, che promuoverebbero l’infiammazione è anche stata collegata all’ansia e allo stress psicologico. Abbassando così il livello di citochine, i ricercatori dell’Università dell’Ohio intendevano appurare se si abbassava anche il livello di ansia.

Per valutare le loro ipotesi, i ricercatori hanno coinvolto un gruppo di 68 studenti in medicina. Questi sono stati poi suddivisi in due gruppi per ricevere rispettivamente un integratore a base di olio di pesce – che conteneva circa 4-5 volte la quantità di olio di pesce che si ricaverebbe da una porzione di salmone – o un palcebo.
«Abbiamo ipotizzato che la somministrazione ad alcuni studenti di supplementi omega-3 farebbe diminuire la loro produzione di citochine proinfiammatorie, rispetto ad altri studenti che hanno ricevuto solo un placebo», spiega Janice Kiecolt-Glaser, professore di psichiatria. E i risultati le hanno dato ragione: difatti quelli che avevano ricevuto gli omega-3 hanno mostrato una riduzione del 20% di ansia, stress e disagio psicologico rispetto al gruppo placebo.

«Pensavamo che gli omega-3 potessero ridurre lo stress indotto dall’aumento di citochine che di norma, nei test, vengono prodotte dal nervosismo», ha aggiunto la ricercatrice spiegando il perché si è voluto incentrare l’attenzione su questo aspetto.
Tuttavia, anche se lo studio ha suggerito che l’uso di omega-3 può essere d’aiuto nel ridurre i sintomi dovuti a stress psicologico, «potrebbe essere troppo presto per raccomandare un ampio utilizzo di integratori di omega-3 per tutte le persone, specialmente considerando il costo e la limitata offerta di pesce necessari per fornire l’olio», ha sottolineato Marta Belury coautrice dello studio.

http://www.lastampa.it/2011/07/15/scienza/benessere/medicina/omega-riducono-ansia-e-infiammazione-RG7sJdCkcJBU9i4mexhSmK/pagina.html?exp=1

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